La prua della liburna Teuta vira verso l'ignoto...
" Per ritrovare l'umanità rimasta, dobbiamo avere il coraggio di perdere la rotta. "
...e noi siamo a bordo. Non come passeggeri intorpiditi, ma con l’anima scalza di nomadi e il coltello tra i denti come i pirati. Sentiamo il legno della Teuta sotto i piedi: la nave di una Regina tradita che ha visto il suo regno sbriciolarsi. È la stessa rabbia che mastichiamo noi, figli di un Mediterraneo svenduto, dove le nostre terre, i nostri mari e le nostre isole vengono divorati un pezzo alla volta dal materialismo becero e da un capitalismo che mercifica pure il sale.
Davanti a noi non ci sono rotte tracciate né confini! Per ritrovare quel briciolo di umanità rimasta, dobbiamo avere il coraggio di perdere la rotta, di ridere di noi stessi e di mandare all’aria le certezze. Siamo Fuori di Bussola, compari!
Questo spazio non è un porto sicuro. È un diario di bordo libero, ironico, disperatamente umano. Ci troverete arte, racconti, sguardi socioculturali e testimonianze nude. Oh sì, ci saranno proteste, indignazione e voglia di rivoluzione. Ma non ci troverete un piedistallo! Gridiamo, ci ribelliamo, ma sappiamo ridere delle nostre stesse miserie.
Giù quelle cime, issate le vele! Fuori di bussola e prua dritta in cerca di libertà! Benvenuti a bordo!
Lediò,
Ufficiale di Prua


